Tra gennaio e marzo 2018 è andato in onda un drama e quando l’ho visto ho pensato: questo è Modern Family ma giapponese. Il titolo originale è 隣の家族は青く見える (Tonari no kazoku ha aoku mieru – lett. La famiglia della porta accanto sembra blu).

Poster del drama Residential Complex con sfondo blu, il letto azzurro che forma un cuore e i due protagonisti principali abbracciati l'uno all'altro.
Residential Complex

La trama parla dei due protagonisti Nana, un’istruttrice subacquea, e Daiki, un salaryman, un lavoratore dipendente in un’azienda che produce giocattoli per bambini. Si sono conosciuti in piscina dove Nana insegnava. Vivono in un’appartamento ma decidono di trasferirsi in un altro appartamento in un complesso residenziale perché non c’è lo spazio per crescere un bambino.

Quando vanno a parlare con l’architetto, incontrano anche le altre famiglie: la coppia Kawamura, la coppia sposata con figli Komiyama e l’architetto Hirose Wataru. Si sono appena incontrati e la signora Komiyama, non facendosi gli affari suoi, spera che tutti quanti abbiano dei figli, perché il ruolo della donna è quello di crescere bambini e tutte le coppie presenti devono sposarsi immediatamente, se non l’hanno ancora fatto. La coppia Kawamura si inventa una scusa per allontanarsi e concentrarsi sui preparativi del loro matrimonio.

Conosciamo la famiglia di Daiki. Il padre, timido e riservato, la madre, espansiva e chiacchierona ma buona come il pane, lavorano in un tipico ristorante giapponese e, infine, la sorella minore Kotone. La madre di Daiki chiede al figlio e a Nana se hanno pensato di fare un figlio e Kotone chiede alla madre di smettere di fare questo tipo di domande.

Il superiore di Hirose è contento del suo lavoro, vorrebbe che diventasse un architetto indipendente e si sposi. La stessa sera va a bere nel suo locale preferito e incontra un ragazzo, Aoki Saku. Aoki, ubriaco, spiega perché si trovava lì e chiede a Hirose se gli può fare compagnia per quella sera. Successivamente Aoki, il primo giorno dell’anno, andrà a vivere con lui nel nuovo appartamento.

Torniamo dalla nostra famiglia preferita: i Komiyama. Le figlie vanno a scuola da sole, la signora Komiyama ama mostrare una determinata parte della sua vita su Instagram e il marito è senza lavoro ma deve pretendere di averlo.


Mi è piaciuto questo drama perché mostra famiglie diverse, le loro ambizioni, cosa amano e cosa odiano. Possiamo vedere anche come ogni personaggio viene influenzato dalle aspettative delle persone accanto e della società. Ognuno di loro cresce procedendo verso gli ultimi episodi e si lasciano andare o accettano la realtà per quella che è, anche se amara.

La signora Komiyama rappresenta quello che vediamo oggi su internet: una persona che mostra ciò che vuole alle persone e si aspetta degli apprezzamenti o i like/cuoricini. Gli attori che interpretano la parte della coppia principale che vuole avere un figlio hanno reso molto bene come una coppia reale provi tutti i metodi per averne uno. Per quanto riguarda la signorina Kawamura, appoggio il suo pensiero nel non volere figli per suoi motivi e di non voler essere forzata nell’averne uno.


La cosa che ho trovato interessante, anche se relegata per poche scene, è la relazione tra Hirose e Aoki. A differenza della Corea del Sud che se vengono a sapere che sei gay puoi essere oggetto di bullismo o puoi perdere il lavoro, in Giappone la situazione è diversa. Ricordo ancora la frase di un’altro drama dal titolo きのう何食べた? (Kinou nani tabeta? – Cos’hai mangiato ieri?) con protagonisti una coppia gay di quarant’anni. Uno dei protagonisti, andando a memoria, dice questa frase: Accettare significa ignorare. Lui diceva che se vai a fare la spesa e questa persona con cui stai parlando da qualche minuto ti chiede se sei sposato e tu le dici di essere gay, quella persona rimarrà sorpresa e la prossima volta che andrai a fare la spesa nello stesso supermercato, questa non la vedrai più o ti ignorerà.

La situazione in Residential Complex è diversa. Durante il drama si viene a scoprire la relazione tra Hirose e Aoki e sul cancello del complesso residenziale vengono attaccati fogli di carta con su scritto “qui abitano dei gay”, “non vogliamo gay in questo quartiere” e altri. Non ho apprezzato quello che succede nel drama nei confronti della coppia da parte di un personaggio, però si è ripreso grazie ad altri personaggi.

Posso dire con certezza che dalla messa in onda di questo drama ad oggi la visione delle persone gay è cambiata.

Ho imparato molte cose riguardo il periodo in cui è più adatto provare ad avere figli, la fertilità e l’infertilità (non è solo legata alla donna ma anche all’uomo), cosa mangiare e cosa no e medicinali da prendere nel periodo di ovulazione. Consigliato a tutti.


Crediti: https://mydramalist.com/26223-tonari-no-kazoku-wa-aoku-mieru