Bentornati ad un nuovo articolo! Oggi parleremo di una bevanda che viene bevuta molto in Giappone: Pocari Sweat (ポカリスエット). Andiamo a scoprirla insieme.
La Storia del Pocari Sweat (ポカリスエット)
Accadde più di 40 anni fa.
Un ricercatore, impegnato nello sviluppo di una bevanda rivoluzionaria e senza precedenti, fu ricoverato in ospedale in Messico a causa di un mal di stomaco durante un viaggio di lavoro.
In quell’occasione, il medico gli disse: Assuma liquidi e sostanze nutritive in quantità adeguata, porgendogli una bevanda gassata. Il ricercatore pensò: In un momento come questo, sarebbe bello avere una bevanda che permetta di reintegrare le sostanze nutritive bevendola tutta d’un fiato.
Inoltre, dopo aver visto un medico che, al termine di un intervento chirurgico, beveva una soluzione per reintegrare i liquidi, il ricercatore propose l’idea di una soluzione endovenosa da bere.
Da qui iniziarono le ricerche per lo sviluppo di una bevanda in grado di reintegrare i liquidi e gli elettroliti (ioni) persi con la sudorazione nella vita quotidiana, ovvero una bevanda per il sudore.
All’epoca in Giappone, con la crescita economica e l’aumento del benessere, l’attenzione delle persone per la salute stava gradualmente aumentando.
Di conseguenza, aumentavano anche le occasioni in cui le persone trascorrevano il tempo libero praticando sport o attività all’aria aperta, sudando regolarmente.
Tuttavia, affinché potesse essere consumata da un numero maggiore di persone, la ricerca e lo sviluppo di questa bevanda del sudore proseguirono non come bevanda sportiva, ma come bevanda salutare da consumare nella vita quotidiana.
La ricerca rivelò che esistono diversi tipi di sudore e che la concentrazione di sali nel sudore quotidiano è inferiore rispetto a quella del sudore prodotto durante l’attività sportiva.
Sulla base di questa scoperta, è stata realizzata una bevanda prototipo che riproduceva i componenti del sudore quotidiano, ma risultava amara e poco gradevole al palato.
Dopo una serie di tentativi ed errori, sono stati realizzati oltre 1.000 prototipi. Tra questi, i ricercatori hanno individuato la combinazione con un particolare succo di agrumi.
In questo modo, l’amaro tipico degli elettroliti è scomparso, rendendo la bevanda piacevole al gusto. Così, lo sviluppo della bevanda del sudore ha fatto un grande passo avanti.
La ricerca proseguì e, alla fine, i prototipi furono ridotti a due varianti: una con un’elevata concentrazione di carboidrati (più dolce) e una con una concentrazione più bassa.
All’epoca, quando si parlava di bevande, prevalevano i succhi dolci. Molti ricercatori ritenevano che una bevanda poco dolce, come questi prototipi, non fosse soddisfacente.
Tuttavia, per sviluppare il concetto alla base di questo prodotto, ovvero un gusto piacevole da bere quando si suda, questo ricercatore decise di salire personalmente in montagna, sudare davvero e bere il prototipo.
In questo modo, si è scoperto che la versione meno dolce era più facile da bere, si beveva a grandi sorsi e scendeva dolcemente in gola. Fu così che venne deciso il gusto definitivo.
Nel 1980 fu lanciata sul mercato Pocari Sweat (ポカリスエット), la bevanda per il sudore, concetto senza precedenti. Tuttavia, l’idea alla base di questa nuova bevanda non fu compresa dal pubblico e faticò a essere accettata.
Ma non si arresero.
Per comunicare chiaramente questo concetto, i dipendenti individuarono ogni possibile situazione in cui si suda e si recarono direttamente sul posto.
Continuando a distribuire Pocari Sweat affinché le persone potessero berlo e sperimentarne gli effetti mentre sudavano, spiegando al contempo l’importanza del reintegro di liquidi ed elettroliti (ioni), il numero di bottiglie distribuite raggiunse ben 30 milioni solo nel primo anno.
Poi, nell’estate del secondo anno dal lancio, finalmente il concetto fu accettato dal pubblico e Pocari Sweat divenne un prodotto di successo esplosivo.
In questo modo, Pocari Sweat aprì un mercato completamente nuovo: quello delle bevande ioniche (bevande che reintegrano acqua ed elettroliti).
Il logo di Pocari Sweat presenta un design che simboleggia “l’apporto di acqua ed elettroliti (ioni) e la velocità di assorbimento”.
Per la confezione sono stati utilizzati i colori freddi, all’epoca considerati tabù, scegliendo il blu – che rappresenta le radici della vita – e il bianco – che simboleggia le onde – come colori che incarnano un’immagine fresca e semplice.
La convinzione del designer secondo cui “il design esprime l’essenza” e la forte volontà di “trasmettere il messaggio” hanno così preso forma.
Il nome Pocari Sweat è nato utilizzando la parola sweat (スエット, sudore) per rendere più comprensibile l’idea di base, a cui è stato aggiunto Pocari (ポカリ), un termine dal suono piacevole che evoca un cielo azzurro e fresco.